Cotone e lino

  • Se la macchia è recente, si cosparge di talco in polvere e si lascia che assorba il grasso, poi si strofina energicamente.
  • Se rimane ancora qualche residuo o la macchia era già un po’ secca, si strofina con un panno imbevuto in ammoniaca o in benzina ( quella che si usa per gli accendini); si lascia poi in ammollo con sapone liquido e si sciacqua bene.

Tappeti e moquette

  • Si strofina la macchia con un panno imbevuto di benzolo o essenza di trementina. Se il tappeto è di lana, con uno spazzolino si strofina bene la zona con acqua calda, sapone per lana e uno spruzzo di ammoniaca; se rimangono residui, si strofina con un panno imbevuto di tricloroetilene o con tetracloruro di carbonio.

Olio di macchina

  • Prima di tutto si toglie l’eccesso con un coltellino, passando la lama con attenzione sulla superficie della macchia; poi si impregna con burro fino a che si ammorbidisce il grasso e poi si lava con acqua e sapone.
  • Se si tratta di pelle o cuoio, si ammorbidisce con vasellina per alcuni minuti e poi si strofina con un panno asciutto.

Legno

  • Verniciato : se la macchia non è penetrata molto nel legno, si lava con una spugna bagnata con acqua calda, sapone e ammoniaca. Se si tratta di una macchia profonda, si strofina con benzina.
  • Trattato con cera: si mette una carta assorbente e sopra si passa il ferro da stiro caldo o si strofina con un panno imbevuto di essenza di trementina. Se la macchia è vecchia, si ammorbidisce prima con essenza di trementina o con una miscela di ammoniaca e alcol in parti uguali; poi si strofina con benzolo, si lava come di solito e si dà la cera.
  • Naturale: se il legno ha assorbito molto il grasso, si strofina con benzolo e si copre con talco in polvere.

Marmo

  • Se si tratta di marmo bianco, si strofina con una miscela di Bianco di Spagna (polvere di gesso) e candeggina al 50%.

Nylon

  • Si lava normalmente il tessuto e poi si applica sulla macchia del succo di limone.

Pareti

  • Pareti rivestite di tela: si fa una pasta con talco e benzolo e si applica sulla macchia, si lascia asciugare per un paio di ore e poi si spazzola energicamente.
  • Pareti trattate con pittura lavabile: si strofina con una spugna imbevuta con acqua calda, sapone e ammoniaca e si sciacqua bene con acqua pulita. È bene applicare l’acqua saponata dal basso verso l’alto altrimenti lo sporco può scorrere sulla parete lasciando impronte. Al contrario, quando si sciacqua con l’acqua pulita si va dall’alto verso il basso.

Pelle

  • Si applica talco o gesso triturato mescolato con alcol; si preme questa pasta con le dita e si lascia seccare, poi si toglie spazzolando con forza. Se ci sono residui , si tampona con del cotone impregnato di etere. Dopo questo trattamento conviene nutrire la pelle con cera incolore, crema idratante per il viso o con una goccia di olio di ricino. Stendere con un panno e poi strofinare rapidamente.

Seta

  • Si prepara un miscuglio denso di tricloroetilene e bicarbonato e si strofina la macchia con cura; si lascia asciugare e si spazzola. Se la macchia non scompare completamente, si strofina con un panno imbevuto di essenza di trementina. Se la macchia è già secca , è meglio strofinare dall’inizio con del cotone imbevuto di etere o latte di magnesio.

Tessuti sintetici

  • Si ammorbidisce la macchia con etere e poi si lava con abbondante acqua saponata.

Velluto

  • Si riscalda della sabbia nel forno (meglio se sabbia di mare) e si spande sulla macchia; si lascia agire per 5 minuti e si strofina con uno spazzolino.
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